L'itinerario per chi ha voglia di vivere il Cilento

//Itinerario Tre Grotte Tre Fiumi

Itinerario Tre Grotte Tre Fiumi

 

1° giorno: PAESTUM

Ritrovo dei partecipanti e meeting con lo staff di Cilento Incoming. Spiegazione ed informazioni sul percorso. Cena e pernottamento in Hotel in zona.

1° TAPPA – 2° GIORNO: PAESTUM – CONTRONE

Km da percorrere: 23

Km dalla meta: 130

Colazione Cilentana in Hotel. Ritrovo dei partecipanti, e partenza da Paestum. Lo scenario che ci attenderà è meraviglioso: circoscritto da mura megalitiche che ospitano il profilo dorato dei templi, in cui gli architetti greci hanno lasciato fra le più alte e potenti espressioni di sapienza, abilità e gusto.

Durante il cammino, sosta in un caseificio per assistere alla produzione e degustare i prodotti tipici del luogo. Dopo aver attraversato la zona di Tempa San Paolo, raggiungeremo poi Albanella, da dove scorgeremo bellissimi panorami e potremo ammirare la Chiesa di Santa Sofia.

Pranzo in agriturismo locale. Nel pomeriggio attraverseremo l’Oasi di Bosco Camerine e Cosentini.

Arrivo a Castelcivita, luogo delle famose grotte. La forza dell’erosione carsica sui calcari del Cretacico superiore è qui documentata con tutta la sua maestosa potenza: reperti fossili testimoniano che le grotte costituiscono un primo e sicuro rifugio per l’uomo del Paleolitico superiore. Sono un susseguirsi di gallerie, saloni, strettoie e pozzi che danno vita a forme uniche nel loro genere: la sala del castello, del coccodrillo, la Pagoda, la sala degli ortaggi.

La prima tappa è giunta così al termine. Arrivo in Hotel a Controne, sistemazione nelle camere riservate.

Cena e pernottamento.

2° TAPPA-3° GIORNO: CONTRONE – GALDO DI SICIGNANO

Km da percorrere: 18

Km dalla meta: 107

Colazione Cilentana in Hotel ed inizio della seconda tappa.

La giornata del cammino inizierà con la visita di Controne. Nato probabilmente in seguito all’arrivo nella zona in cui oggi sorge il paese, di un gruppo di persone in fuga da Poseidonia, oggi Paestum, invasa dai Sibaritigliabitanti dell’antica Sibari in Calabria, la più grande città di tutta la Magna Grecia.   Il nome “Controne” deriva da “contra-eljone”, dove “eljone” è da far risalire al greco “helios” (sole) e riguarda quindi la posizione del paese e la sua esposizione al sole. Particolarmente famosa in questa zona è la produzione del fagiolo di Controne, che prende il nome proprio dal paese in cui viene coltivato ancora oggi seguendo vecchie usanze ed antiche tradizioni. Dopo Controne il nostro percorso nel Cilento interno toccherà Postiglione, famoso borgo medievale posto a ridosso degli Alburni, dove sarà possibile ammirare il famoso Castello normanno, risalente all’XI secolo.

Sosta per il pranzo in un ristorante tipico del luogo.

Attraverseremo nel pomeriggio Sicignano degli Alburni, comune che sorge fra la Valle del Tanagro ed i monti Alburni ed in particolare Scuorzo di Sicignano, la sua frazione più popolosa, e Galdo di Sicignano, paese situato a ridosso di Sicignano e del suo castello, con la quale è congiunta da un ripido sentiero a scalinata. Il paese è per la gran parte costituito da un abitato medievale piuttosto ben conservato. I principali edifici storici sono la chiesa della Santissima Annunziata, risalente al Duecento ridotta ormai a rudere, e la chiesa parrocchiale di Santa Maria dei Magi, realizzata nel XV secolo.

Fine della seconda tappa. Sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.

3° TAPPA-4° GIORNO: GALDO DI SICIGNANO – PERTOSA

Km da percorrere: 17

Km dalla meta: 89

Colazione Cilentana in Hotel ed inizio della seconda tappa.

Partenza da Galdo di Sicignano. Proseguimento per la scoperta del Cilento interno.

Sosta per il pranzo in un ristorante tipico. Giungeremo poi a Pertosa, con la visita delle Grotte dell’Angelo. Incuneate per circa 3000 metri sotto gli Alburni, le Grotte si snodano in una suggestiva serie di cunicoli ed antri, fino a terminare in tante “Sale” naturali, tutte con una caratteristica diversa. Le grotte dell’Angelo rappresentano il fenomeno carsico più importante dell’Italia del sud. La suggestiva visita della durata di 100 minuti consente di visitarle in barca, navigando il fiume sotterraneo Negro, giungendo alla cascata interna per visitare la Sala del Paradiso e continuando, dopo un secondo tratto in barca, sul ramo settentrionale scoprendo la maestosità della Grande Sala, le particolarità della Sala delle Spugne e il fascino del Braccio delle Meraviglie.

Arrivo in Hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena a base di prodotti tipici cilentani

4° TAPPA-5° GIORNO: PERTOSA – TEGGIANO

Km da percorrere: 23

Km dalla meta: 72

Colazione Cilentana in Hotel ed inizio della terza tappa.

Si partirà da Pertosa. Lungo il nostro cammino vedremo i borghi caratteristici di Polla e Sant’Arsenio, per poi arrivare a San Pietro al Tanagro. Lungo il torrente Marza ed i suoi affluenti sono visibili alcuni degli antichi mulini ad acqua, che danno a questi luoghi, noti per l’alta biodiversità, anche un interesse archeologico. Da ammirare anche i vicini ruderi del Castello di Calvanello. Il Parco dei Mulini rappresenta per San Pietro al Tanagro una grande risorsa: posta a ridosso del centro storico, si estende su una superficie di circa dieci ettari. Si tratta di una piccola vallata che si apre quasi come un anfiteatro naturale tra due versanti montuosi coperti di boschi e solcati da un torrente: il Setone, che d’inverno si fa sentire scorrendo rumoroso lungo le cascate rocciose. L’area pianeggiante è attrezzata di tavoli, di panche e di una fontana, consentendo rilassanti scampagnate godendosi il sole nel prato e l’ombra sotto gli alberi. Sosta per il pranzo in un ristorante tipico.

Il nostro cammino prosegue alla volta di San Rufo, importante comune perché dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia, ha fatto parte del mandamento di Polla, appartenente al Circondario di Sala Consilina. Il comune è posizionato fra due monti: Spina dell’Ausino e Cucuzzo delle Puglie. Tra essi si apre il passo della Sentinella, che da sempre mette in comunicazione il Vallo di Diano con la Valle del Calore Salernitano. Come altri piccoli paesi di questa zona, il territorio vede la prevalenza di vegetazione arborea. Il nostro cammino vedrà Teggiano come ultima tappa del terzo giorno.

Tra i centri storici della Provincia di Salerno, certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia di roccaforte ed è con tale aspetto che si presenta a chi raggiunge il suo centro storico. L’architettura medievale dei palazzi signorili e delle chiese è rimasta intatta nei secoli conferendo all’intero borgo l’aspetto di una tipica cittadina dei feudi medievali. A dominare la città, l’antico castello dei principi San Severino. Costruito in epoca normanna, il Castello di Teggiano è uno dei più importanti di tutto il sud Italia sia per le sue peculiarità architettoniche sia per il ruolo che storicamente ha ricoperto. Sistemazione in Hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

5° TAPPA-6° GIORNO: TEGGIANO – BUONABITACOLO

Km da percorrere: 23

Km dalla meta: 49

Colazione Cilentana in Hotel ed inizio della quarta tappa.

Dopo aver salutato Teggiano, si proseguirà per Sassano. Ideale nei mesi estivi la visita della Valle delle Orchidee. Meta ambita per gli appassionati di botanica, nonché motivo di grande vanto per gli abitanti del Vallo di Diano. Il quarto giorno prevederà dunque la visita a questo vero e proprio museo naturalistico a cielo aperto di ben 47 kmq, e lungo un percorso di circa 13 km, dove si potranno ammirare numerose specie diverse di orchidee selvatiche e spontanee: circa 180 (per la precisione: 68 specie, 57 sottospecie, 35 varietà, 24 ibridi). Il nostro incantevole percorso nel cuore del Cilento, farà poi visita alla famosissima Certosa di San Lorenzo di Padula. Sulla porta d’ingresso d’ebano è raffigurata l’immagine di San Lorenzo martire cui la Certosa è dedicata. Si tratta di una delle più grandi del mondo e delle più importanti dal punto di vista artistico ed architettonico. 52mila metri quadrati, 320 stanze, 1100 tra porte e finestre, oltre 13 cortili. I numeri non ne rendono la bellezza. Dopo la Certosa, faremo poi sosta per la visita del famoso Battistero di S. Giovanni in Fonte, ubicato alle porte del centro urbano di Padula. E’uno dei monumenti più interessanti del Vallo di Diano. L’antico edificio paleocristiano ha sede in un sito ricordato nel Viarum libri di Cassiodoro, che nella prima metà del IV secolo era funzionario statale della regione. Egli ricorda anche la fonte su cui era stata costruita una vasca lustrale con sette gradini e l’episodio miracoloso che si verificava nella notte in cui i catecumeni assumevano il battesimo: alle parole del sacerdote l’acqua si gonfiava nella vasca fino a sommergerne i gradini, per poi tornare al livello normale una volta terminata la cerimonia. A tale racconto si lega verosimilmente il paragone della sorgente di Padula con il fiume Giordano, dove il Battista impartì il sacramento a Cristo.

Sosta per il pranzo in ristorante tipico.

Dopo Padula avremo il piacere di visitare Buonabitacolo: oltre al caratteristico centro storico, si potranno ammirare la Cappella di Santa Maria degli Angeli e la Cappella di San Domenica.

Arrivo in Hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

6° TAPPA-7° GIORNO: BUONABITACOLO – MORIGERATI

Km da percorrere: 26

Km dalla meta: 26

Colazione Cilentana in Hotel ed inizio della quinta ed ultima tappa.

Da Buonabitacolo, giungeremo a Sanza, borgo molto apprezzato dagli esperti di trekking per le specie vegetali ed animali che sono presenti nella zona. Il nostro cammino proseguirà con l’arrivo in Caselle in Pittari: il suo territorio, in poche decine di chilometri quadri, raggruppa un notevole numero di grotte, tra cui inghiottitoi, risorgenze e numerose piccole caverne. Non a caso è qui che si trova uno dei fenomeni carsici più affascinanti e imponenti dell’Italia, l’Inghiottitoio del Bussento, nel quale si riversa il fiume per poi riemergere dopo 4 km dalla Risorgenza del Bussento, nei pressi di Morigerati. Il fiume nasce dal Monte Cervati, raccoglie 13 sorgenti dette “le 13 fistole”e con le sue acque alimenta il bacino artificiale di Sabetta, ricchissimo di pesci di acqua dolce quali: trote, tinche, anguille; nelle sue acque si specchiano le stazioni pregiate di bosso. In località Valli si può visitare il Museo Virtuale Interattivo

(M U. V. I.) che permette di conoscere gli interessanti itinerari naturalistici, speleologici, geologici e archeologici del territorio.
Sosta per il pranzo in un ristorante tipico.

L’ultima tappa di questo meraviglio percorso è costituita dalla visita dell’Oasi di Morigerati. Un angolo paradisiaco del Cilento a pochi chilometri dalla costa del golfo di Policastro. Le cascate, le sorgenti di acqua cristallina, i piccoli laghetti ed il mulino seicentesco, da cui sgorga una cascata d’acqua sorgiva, fanno di questo luogo uno dei più belli della provincia di Salerno. L’Oasi di Morigerati, gestita dal WWF Italia, in convenzione con il comune, offre al camminatore un itinerario turistico raro e spettacolare.

Arrivo in Hotel, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

 

 

By | 2020-02-17T15:04:54+00:00 luglio 5th, 2017|Cosa fare|0 Comments

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